Parte delle attività del Museo sono dedicate alla ricerca scientifica sui reperti antropologici ed etnografici, anche nella prospettiva di migliorarne la tutela e la valorizzazione. A tale scopo, attualmente è in corso lo studio di tutte le collezioni: i risultati saranno utili alla catalogazione dell’intero patrimonio e saranno caricati sul catalogo SIGEC web dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del MiBACT.

Inoltre, da anni il MAET collabora con gruppi di ricerca nazionali e internazionali operanti nel settore della diagnostica medica e dei Beni Culturali. Le principali collaborazioni sono con:

– il Museo Egizio di Torino

– il National Museums Liverpool (GB)

l’EURAC Research di Bolzano

– l’Istituto di Radiologia Diagnostica e Interventistica – Ospedale Molinette (Università di Torino)

– l’UMR 7268 – ADES Anthropologie Bioculturelle Droit Ethique et Santé Aix-Marseille (Université – EFS – CNRS Faculté de Médecine Secteur Nord).

(Nella foto: Tomografia computerizzata (TC) dell’idolo precolombiano dei Taino, lo Zemi).

 

Nel 2017 è stato avviato un progetto di conservazione e ricerca con il Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” che ha accolto nei propri depositi ventuno resti antropologici (reperti egizi mummificati), avviando così le prime attività di restauro su questo materiale. Nel 2020 l’iniziaitva di trasferimento e studio presso il CCR di Venaria continuerà includendo altri quindici reperti umani egizi e una mummia sudeamericana.

Dal 2018 è in corso un progetto di ricerca e valorizzazione sulle collezioni di Art Brut del MAET e del Museo Lombroso in convenzione con l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Dal 2019 è stato avviato uno studio sulla collezione archeologica “Palma di Cesnola” in collaborazione con i Musei Reali di Torino e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino. Grazie a questa rete alcuni reperti della collezione sono stati restaurati da personale qualificato del Museo di Antichità di Torino in previsione della mostra “CIPRO. Crocevia di civiltà” che si terrà a Palazzo Chiablese (Torino) nel 2020.

Gli avanzamenti dei lavori di ricerca e le diverse attività del Museo sono presentati nell’ambito del ciclo di seminari dal titolo “L’Antropologia al museo” (arrivato alla sua terza edizione nel 2020) organizzato in collaborazione con il Sistema Museale di Ateneo e il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino.

Nel 2020 la collaborazione con il Museo Egizio di Torino ha portato all’organizzazione della mostra “Lo sguardo dell’antropologo. Connessioni con il MAET” (Museo Egizio, 13 giugno – 15 novembre 2020). Di seguito il comunicato stampa dell’iniziativa: CS_Lo sguardo dell’antropologo. Parallelamente è stato pubblicato l’articolo scientifico “Never Boring: Non-invasive Palaeoproteomics Of Mummified Human Skin”, che presenta i risultati della ricerca condotta sulla mummia esposta, dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università degli Studi di Torino. A questo link il comunicato stampa: CS UniTo_Studio mummia

Dal 2017 sono stati avviati tirocini curriculari e cantieri didattici rivolti a studenti universitari.

Le attività del MAET sulle collezioni etnografiche si avvalgono anche dell’aiuto da parte di studenti universitari mediante l’attivazione di tirocini curriculari del Corso di Laurea in Antropologia Culturale ed Etnologia dell’Università degli Studi di Torino, del Corso di perfezionamento AMA – Antropologia Museale e dell’Arte. Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e del Master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Le candidature di studenti e studentesse del Corso di Laurea in Antropologia Culturale ed Etnologia interessati/e a svolgere il proprio tirocinio sono sempre aperte. Per informazioni scrivere a museo.antropologia@unito.it.

Dall’estate 2019 si svolgono in Museo i cantiere didattici del Corso di Laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (Università degli Studi di Torino in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”).