Il Museo in queste settimane (ottobre 2022)  è impegnato con il progetto di ricerca MAETZE, ovvero “The MAET Zemis: A New Virtual Life”,  finanziato attraverso un bando competitivo di E-RIHS (European Research Infrastructure For Heritage Science) vinto da un’équipe UNITO coordinata da Cecilia Pennacini (Dip. Culture, Politica e Società) che comprende Joanna Ostapkowicz (Oxford University, UK), Rosa Boano (Dip. di Scienze Biologiche) e Gianluigi Mangiapane (Dip. Filosofia e Scienze Umane).

Zemi di legno, XI-XII secolo. MAET

Zemi di cotone, XV secolo. MAET

 

La ricerca si concentra su due antichi reperti taino conservati dal MAET, lo Zemi in cotone e lo Zemi in legno provenienti dall’attuale Repubblica Dominicana, ed è condotta in collaborazione con i MOLAB-CNR, laboratori mobili che uniscono le strumentazioni e le competenze di cinque istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

MAETZE prevede analisi di diagnostica non-invasiva avanzata e indagini in situ, che forniranno nuove conoscenze sui materiali costitutivi e sugli interventi conservativi realizzati nel tempo al fine di ricostruire le biografie dei due Zemi. Il progetto produrrà un modello digitale 3D dei due artefatti, integrando la Tomografia a raggi X e il laser scanning, in modo da ottenere una mappa tridimensionale ad alta definizione degli strati superficiali e di quelli interni dei reperti. I risultati ottenuti potranno essere condivisi su piattaforme e exhibit virtuali rivolte agli studiosi e al grande pubblico.

 

Analisi sullo Zemi in cotone, progetto MAETZE.

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