Indonesia, prima metà XX sec.

 

Baladewa, Wayang Kulit, Indonesia (Ph. Marco Di Nardo – MAET).

Baladewa, Wayang Kulit, Indonesia (Ph. Marco Di Nardo – MAET).

 

Questa sagoma in pelle bovina pigmentata e traforata fa parte di un set di figure utilizzate per gli spettacoli di Wayang Kulit, il teatro delle ombre giavanese. Il dalang, burattinaio, manovra le sagome con maestria dietro un telo bianco su cui viene proiettata l’ombra delle figure che egli muove con bastoncini di sostegno legati alle braccia mobili e al busto. L’immagine raffigura Baladewa, uno dei principali personaggi del Mahābhārata, importante poema epico indiano. Il personaggio è figlio di un re e fratello di Krisna, si comporta in modo non sempre onesto, ma non viene considerato in modo del tutto negativo. Il codice figurativo seguito dagli artigiani per la creazione delle sagome prevede schemi precisi per l’identificazione dei personaggi, così da permetterne più facilmente il riconoscimento. Baladewa indossa un particolare diadema chiamato Djamang e a coprire una parte inferiore del corpo un sarong con un vistoso rigonfiamento nella parte posteriore detto Mangaran, fiore di cocco.

 

Questo oggetto è stato scelto e descritto da Susanna Sartori, studentessa del Corso di Laurea di Antropologia ed Etnologia dell’Università di Torino, che, durante il suo tirocinio in Museo, si è occupata del riordino e della catalogazione di oggetti provenienti dall’isola di Giava in Indonesia.