La favola ci porta in Africa e in particolare in un piccolo villaggio della Nigeria abitato da uomini invidiosi e infingardi e animali scaltri e di buon cuore.

Vi lasciamo quindi alla storia di Anansi e del Camaleonte che potete ascoltare qui e che ha molto affascinato Alberto Grasso, l’artista che ha dato vita alla favola con una splendida tavola.

Alberto Grasso è nato a Alba ed è cresciuto in un piccolo paese del Roero. I suoi studi si sono da sempre concentrati sulle arti visive. Si è laureato in Design e Comunicazione Pubblicitaria presso lo IAAD di Torino e ha studiato Fotografia Professionale presso lo IED di Torino.Negli ultimi sette anni, di cui cinque trascorsi a Copenaghen, ha lavorato a livello internazionale come graphic designer, art director e fotografo, presso agenzie pubblicitarie, studi di progettazione grafica, aziende di moda e aziende al dettaglio specializzandosi in Art Direction e Visual Storytelling. Ora lavora a Milano come Photo Editor per l’agenzia di comunicazione YAM112003, sul progetto Fine Dining Lovers, magazine internazionale focalizzato sul mondo della ristorazione.

Trovate le creazioni e le fotografie di Alberto sul suo sito web e sul suo canale instagram (lo trovare come @alberto.grasso).

 

Le fiabe proposte sono introdotte dalla voce di Matteo Rocchi, attore e regista torinese (casa di produzione XTime) e narrate da Valeria Tardivo, attrice e antropologa.

Ispirata alla favola “Anansi e il Camaleonte” popolare in tutta l’Africa Occidentale. Per altre favole e leggende nigeriane si rimanda alla raccolta Folk Stories from Southern Nigeria, West Africa di Elphinstone Dayrell (1910).

Podcast a cura di Erika Grasso, Margherita Valentini e Gianluigi Mangiapane in collaborazione con Tommaso Campolattano.